Presentazione edizione 2015

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FESTIVAL “SPETTACOLI DI MISTERO”: FINO AL 5 DICEMBRE SI SVELA UN VENETO SCONOSCIUTO, INTRIGANTE E ORIGINALE

(AVN) Venezia, 29 ottobre 2015

“E’ un evento che dimostra ancora la sua capacità di coinvolgimento del territorio, che testimonia la forza e l’importanza del sistema delle Pro Loco del Veneto, che fa leva sulla creatività e sensibilità di chi lo ha ideato e continua a promuoverlo e realizzarlo”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla cultura e all’identità veneta, Cristiano Corazzari, presentando stamani a Venezia la settima edizione di “Veneto: spettacoli di mistero”, festival dedicato ai luoghi misteriosi e leggendari della nostra regione.

L’iniziativa, promossa dalla Regione e dall’UNPLI Veneto, la cui direzione artistica è affidata ad Alberto Toso Fei, propone 135 spettacoli ed eventi in 57 località diverse delle sette province venete. In base ai dati degli scorsi anni, nel corso dei quali la manifestazione ha registrato un crescendo di successo e di partecipazione, fino al prossimo 5 dicembre sono attesi ai vari appuntamenti complessivamente circa 80 mila spettatori (un riepilogo dettagliato del programma è presente nella scheda allegata e nel sito www.spettacolidimistero.it).

“I tanti avvenimenti che compongono il ricco cartellone del festival – ha aggiunto Corazzari – esaltano in modo originale le storie e le atmosfere più misteriose e curiose di molte nostre località. Il festival, a ben guardare, nasce da quell’humus di cultura, di tradizioni e di identità che fanno del Veneto un territorio unico e affascinante. E’ un’iniziativa che la gente sente e apprezza proprio perché affonda la sua stessa essenza nelle nostre radici. Per questo, nonostante le note difficoltà finanziarie, abbiamo fatto in modo che anche questa edizione potesse svolgersi, dimostrando che talvolta le cose si possono fare e bene, anche con meno risorse economiche”.

Per il presidente delle Pro Loco del Veneto, Giovanni Follador, il festival è un progetto talmente radicato che nemmeno la carenza di finanziamenti ha impedito la sua programmazione. “Anche in questo caso sono prevalsi l’entusiasmo, la voglia di fare e lo spirito di volontariato che anima le Pro Loco – ha detto con orgoglio Follador –. E’ stupefacente e commovente la disponibilità manifestata dalle nostre organizzazioni territoriali di farsi carico di un’iniziativa è per noi motivo di soddisfazione in termini di interesse e partecipazione. Questo è un anno di transizione in attesa di tempi migliori sul piano economico, ma intanto ci siamo”.

Che sia una kermesse che si avvale soprattutto dell’impegno di chi vuole preservare il proprio patrimonio di storia, di memorie legate a luoghi e personaggi, lo ha ribadito lo stesso direttore del festival, Alberto Toso Fei. “Un patrimonio che esiste e che attende solo di essere recuperato e riproposto – ha detto –. Se la Scozia ha acquisito fama per i suoi castelli e i suoi fantasmi, il Veneto non è da meno: le storie e i segreti che avvolgono le nostre ville, i nostri manieri, i nostri borghi sono innumerevoli e attendono solo che qualcuno se ne occupi. E’ quello che noi facciamo con questo festival, rievocando con forme diverse di spettacolo contemporaneo il nostro passato, la nostra tradizione… i nostri misteri”.     

Comunicato n. 1477 – 2015   (CULTURA/IDENTITÀ VENETA)