CS 12 Novembre 2013 - Lucarelli Venezia

SERATA EVENTO CON CARLO LUCARELLI
QUANDO IL MISTERO SI FA CONOSCENZA 

Appuntamento speciale con l’esperto dei misteri italiani ma anche grande narratore, Venerdì sera all’Ateneo Veneto a Venezia. Alberto Toso Fei, direttore artistico del Festival, introduce al viaggio tra storia e leggenda, ai confini tra Veneto ed Emilia. Il cartellone regala anche questa settimana tanti appuntamenti da scoprire su www.spettacolidimistero.it.

 

12 Novembre 2013- Le calli di Venezia incontrano i portici di Bologna in una serata evento che vedrà protagonista il più popolare interprete del mistero italiano. Venerdì sera, 15 Novembre, Carlo Lucarelli, scrittore, regista e sceneggiatore, sarà all’Ateneo Veneto di Venezia per una serata di racconto unica realizzata appositamente del la V edizione del festival Veneto, Spettacoli di Mistero. Da una parte Bologna, una città dal doppio volto: all’apparenza gioviale e accogliente dall’altra, segnata da fatti sanguinosi avvenuti all’ombra dei suoi portici. Dall’altra parte Venezia, la città dei misteri per eccellenza, perché, per dirla con le parole dello stesso Lucarelli “se dovessi rinascere un’altra volta – nonostante come emiliano romagnolo mi sia trovato molto bene anche da questo punto di vista- sceglierei Venezia. Perché ho un cuore da “giallista” amante dei misteri”.

Ma che cos’è per Carlo Lucarelli il Mistero?

“Il mistero è una forma di conoscenza, un grimaldello che consente di aprire certi aspetti della realtà, della storia, della memoria, della fantasia, uno stimolo alla curiosità che – come la paura- apre nuovi orizzonti verso la realtà e l’immaginario. E il bello del mistero è che non finisce mai”.

Una serata unica – quella che attende gli spettatori all’Ateneo Veneto - introdotta dallo scrittore Alberto Toso Fei che del festival del mistero Veneto è anche direttore artistico fin dalla sua nascita.

“Con questo recital porterò il mio personale contributo al Festival, proponendo una serie di misteri emiliano-romagnoli che in molti casi hanno collegamenti in terra veneta: misteri che hanno radici nel passato, ma anche legami con la cronaca”.

I portici di Bologna, come le calli veneziane, come simbolo del doppio volto di una città: luce e ombra?

“I portici, si sa, non sono solo il simbolo architettonico di Bologna, riescono a raccontare benissimo anche lo spirito della città con tutte le sue contraddizioni: da una parte proteggono da sole e pioggia prolungando l’interno delle case fin dentro le strade, dall’altra coprono e nascondono chissà cosa. Ospitalità, insomma, cordialità e buon vivere ma anche segreti e misteri”.

Quali saranno le vie del mistero che Lucarelli percorrerà nella serata di venerdì?

“Bologna ha una sua vita “noir”, sia reale che letteraria e cercherò di raccontarne la storia criminale soprattutto attraverso tre casi eclatanti: il delitto Murri (1902, con l’uccisione del Conte Francesco Bonmartini da parte dei fratelli Murri, figli del celebre scienziato Augusto); il delitto Alinovi (1983, passato alla storia come il Delitto del DAMS”); la banda della Uno Bianca (negli anni ‘90). E siccome parlare di Bologna –soprattutto per un giallista che ha ben chiaro il modello della megalopoli emiliano romagnola di Pier Vittorio Tondelli (che più o meno suonava come “siamo gente che dorme a Bologna, lavora a Modena e va a ballare a Rimini”)- significa parlare di tutta l’Emilia-Romagna ecco che cercherò di allargare segreti e misteri anche al resto della mia regione. Magari passando il confine e arrivando fino al Veneto”.

Imparare dal mistero quindi, dal mettersi in ascolto di ciò che non si conosce, dall'aprire la mente a quanto di sconosciuto ci sta davanti, per acquisire nuove conoscenze e talvolta aprirci ad altri misteri, più grandi e insoluti. Perché in fondo - di mistero - abbiamo davvero bisogno. L’appuntamento Carlo Lucarelli incontra il Festival si terrà nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, Venzia Campo San Fantin, 1897, a partire dalle 20,30. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Info: 041 5224459.