Risultati edizione 2010

Giunge al traguardo la seconda edizione di Veneto: Spettacoli di Mistero 2010, la brillante iniziativa turistico-culturale dedicata al mistero e alla leggenda voluta e promossa dagli Assessorati al Turismo e all’Identità Veneta della Regione, diretta da Alberto Toso Fei e realizzata dall’impegno costante e capillare delle Pro Loco orchestrate dall’Unpli.
Il Festival 2010 ha confermato l’originalità e unicità dell’offerta e la sua presa sul pubblico, portando a casa cifre da capogiro in termini di affluenza. Con i suoi 84.000 visitatori presenti ai 253 eventi disseminati in tutto il territorio, anche nelle località più inedite, Veneto: Spettacoli di Mistero attende di concludersi con un’ultima tappa a Monteforte d'Alpone, Comune colpito dall’alluvione, che non ha rinunciato al proprio spettacolo, in scena nel 2011.

Ma vediamo più in dettaglio i numeri della manifestazione:
253 gli eventi in programma per l’edizione 2010, 101 le località del Veneto coinvolte nel progetto; 155 gli appuntamenti della programmazione; 82 le Pro Loco dell’Unpli impegnate nell’organizzazione; 14 i Consorzi Pro Loco che hanno accompagnato l’iniziativa; 5600 i volontari coinvolti; 1600 i professionisti coinvolti; 1400 gli iscritti a Facebook; 8 i servizi televisivi realizzati per i Veneti nel Mondo, oltre 13.000 visitatori sul sito con oltre 120.000 pagine visitate (dal 7 ottobre al 30 novembre 2010). Si valuta complessivamente un sensibile incremento dell’afflusso rispetto allo scorso anno, che nemmeno il maltempo è riuscito a ostacolare.

A raccontare dello svolgimento e dei risultati della seconda edizione è intervenuto Giovanni Follador, Presidente dell’Unpli, il quale ha espresso grande soddisfazione per il risultati raggiunti. “Nonostante il maltempo e i disagi conseguenti, i volontari delle Pro Loco hanno lavorato con impegno e passione per superare ogni difficoltà e per mettere in cantiere i vari appuntamenti. Se in alcuni casi è stato necessario rinviare qualche data, in compenso per il successo di altri appuntamenti abbiamo provveduto a delle repliche.” Il plauso maggiore e il ringraziamento, ha sottolineato il Presidente dell’Unpli, sono da attribuire ai volontari delle Proloco.
Follador ha concluso con un augurio:“La speranza è quella che nonostante le ristrettezze economiche la manifestazione possa essere mantenuta considerando non solo il successo delle singole iniziative ma anche il radicamento sul territorio.”

Il patrimonio delle leggende venete e del mistero si è infatti rivelato un punto di incontro e di condivisione collettiva, unico nel suo genere. Il Veneto dei giostrai, delle anguane, dei mazarioi e delle tradizioni popolari ha colpito con la sua originalità e gusto. Dunque come ha detto il Direttore Artistico, Alberto Toso Fei: "Credo che si possa essere orgogliosi di aver valorizzato tutti assieme, ancora una volta, il fantastico patrimonio di leggende e fiabe che da secoli prende vita nelle città, tra i borghi, nei laghi e nei boschi del Veneto. Il Festival diverte decine di migliaia di persone con le storie dei luoghi e del passato, e lo fa attraverso la promozione di produzioni originali, spesso nate per l'occasione. Un ulteriore primato di 'Veneto: Spettacoli di Mistero' che dobbiamo tenerci stretto: significa fare cultura con ciò che ci appartiene profondamente, e penso che non si possa chiedere di meglio".

Anche l’Assessore al Turismo Marino Finozzi si è detto soddisfatto dell’iniziativa:“Al di là dei numeri, che hanno dato ragione anche quest’anno al Festival del Mistero, quello che tengo a sottolineare è la straordinaria valenza sociale che ha ricoperto in occasione dell’alluvione del 1 novembre. Due fra i comuni più colpiti, Caldogno e Monteforte d’Alpone, hanno combattuto contro il tempo e le avversità per mettere in scena comunque lo spettacolo in cartellone, quasi a voler rimarcare con forza la strenua volontà di un ritorno alla normalità. La pro loco di Caldogno ha anche devoluto l’incasso agli alluvionati, e Monteforte d’Alpone ha ottenuto che lo spettacolo saltato venga messo in scena a fine gennaio.

Non c’è che dire, un ottimo lavoro da parte di tutti, Alberto Toso Fei, il presidente Follador e tutti i volontari, grazie anche a nome degli alluvionati che avete saputo aiutare con ore liete e misteriose!”